Spa, basta la parola. Per evocare la storia con la “S” maiuscola e quella del motorsport; il quartier generale del Kaiser Guglielmo II durante la Grande Guerra e il circuito più tecnico e difficile del Vecchio Continente, ancora lunghissimo (7.004 metri!) benché non al livello dei quindici-chilometri-quindici dell’esordio datato 1924. Eppoi, l’acqua: quella che cade dal cielo sulle foresta delle Ardenne con insistente puntigliosità e si raccoglie in fiumiciattoli a destinazione termale. Più l’acqua… dell’Eau Rouge, come dice il nome: la compressione curvilinea, un sinistra-destra con cambio di pendenza dalla discesa alla salita, la più terribile dell’intero calendario del Lamborghini Blancpain Super Trofeo Europa edizione 2016, dove soltanto i piloti veri tengono il piede giù. Sarà anche per questo che Fabrizio Del Monte-Nicola De Marco occupano la quinta posizione nella Classe PRO con 30 punti e Andrea Ceccato-Kenneth Kröpfl la settima PRO-AM con 31?

Lì l’Orange1 Team Lazarus ha trovato in azione ben cinquanta equipaggi, impreziositi dalla presenza di un asso del passato e del presente delle ruote coperte come Frank Biela, però con tutte le problematiche negative che ne conseguivano in termini di traffico, difficoltà di sorpasso, gentleman-driver non velocissimi da scavalcare, olio in pista, pioggia sollevata in scia e incidenti, ovviamente: un po’ come in autostrada con l’esodo di Ferragosto. È in questo scenario, dove prove libere andate “così così” hanno salutato il quarto appuntamento del monomarca della Casa di Sant’Agata Bolognese da giovedì 28 a sabato 30 luglio per lasciare spazio alla classica 24 Ore, che la squadra padovana ha ripreso il contatto con la pista all’indomani delle super positive performance di Silverstone nell’International GT Open. E nei due turni non cronometrati del primo giorno, De Marco-Del Monte si erano collocati al 17esimo posto e Ceccato-Kröpfl al 39esimo, mentre nella seduta successiva Kenneth e Andrea erano risaliti 12esimi e Nicola e Fabrizio scivolati invece 29esimi.

Non sempre la fortuna aiuta gli audaci, però. È così che in Belgio le Huracán LP620-2 color arancione hanno cominciato in salita il loro fine settimana: qualificatisi decimi con la supercar numero 26, Fabrizio Del Monte e Nicola De Marco nella prima gara del week end vallone non sono andati più in là della 28esima posizione a causa di una testacoda involontario del coriaceo friulano poco prima della sosta ai box obbligatoria, mentre l’equipaggio italo-tedesco incarnato da Andrea Ceccato e Kenneth Kröpfl si è piazzato 19esimo, guadagnando venti posizioni (!) rispetto al via sulla “Lambo” contraddistinta dalla cifra 27.

Nella mattinata del giorno dopo, nel quale a distanza di due sole ore hanno avuto luogo qualifiche e gara per effetto di un cambio di programma, l’Orange1 Team Lazarus ha dimostrato una volta di più la propria abilità e l’attitudine quasi naturale a recuperare terreno. Se in qualifica, i “nostri” hanno dimostrato una solidità “di gruppo” con Kröpfl-Ceccato ottavi (buoni terzi di Classe PRO-AM) e De Marco-Del Monte soltanto 34esimi, diversamente dal solito e per colpa di un’improvvida bandiera rossa, nella corsa del sabato gli incidenti e i problemi l’hanno fatta da padrone, portando a lunghe fasi di “caution”: l’impossibilità giuridica di sorpassare per una parte significativa dei loro stint ha costretto Nicola e Fabrizio al 14esimo posto e Kenneth e Andrea al 17esimo.
Fabrizio Del Monte
“È stato un week end difficile, caratterizzato dai pochi giri percorsi in prova sia con l’asciutto che con il bagnato: abbiamo trovato condizioni estreme in qualifica, che ci hanno penalizzato. In Gara 1, partendo da una buona 11esima posizione, Nicola aveva rimontato fino all’ottava piazza, dopodiché è arrivata un’uscita di pista in una fase di lotta che ci ha sì retrocessi, ma comunque consentito un nono posto di Classe AM. Sabato mattina, quando cercavo di qualificarmi, nel mio giro veloce è arrivato una bandiera rossa che ha compromesso la performance, relegandomi in 34esima posizione. Il mio stint è peraltro quasi interamente trascorso in regime di Safety-Car, a causa dell’incidente al via: una volta consegnata a De Marco la macchina comunque un poco più avanti, esattamente in 20esima posizione, lui è stato capace di un grande recupero sino alla 14esima piazza assoluta nonché ottava di Classe”.

Nicola De Marco
“Da un week end come quello di Spa, al quale siamo arrivati con grandi aspettative, purtroppo ce ne andiamo con rammarico e pochi punti racimolati. Una tre giorni caratterizzata da cambi continui delle condizioni meteorologiche che non ci hanno reso la vita facile. In Gara 1, quando lottavo per le prime posizioni, un contatto con un altro driver mi ha costretto fuori pista e ho perso molto terreno, tanto che abbiamo infine chiuso noni di Classe. In Gara 2 partivamo purtroppo in 34esima posizione per problemi di traffico che non avevano permesso a Fabrizio di fare un buon giro nelle prove ufficiali: tutto il primo stint si è disputato in regime di Safety-Car, ma a partire dal mio ingresso in pista ho rimontato dal 32esimo al 14esimo posto finale, compiendo un grande recupero e giungendo settimo di Classe: due corse divertenti, ma certo non quelle che immaginavo a inizio week end. Abbiamo comunque dato tutti il massimo come sempre, e continueremo a darlo..”..

Andrea Ceccato
“Diciamo che è stato un fine settimana abbastanza impegnativo, a partire dalle condizioni meteo su un tracciato già di per sé difficile, che non ci hanno aiutato nel lavoro di messa a punto. In Gara 1, dopo la qualifica bagnata con Kenneth, siamo partiti oltre la 30esima posizione, con lui inizialmente al volante e io attivo nello stint finale. In ogni caso, abbiamo recuperato fino al 18esimo posto raccogliendo informazioni importanti e utili in funzione di Gara 2. Nelle qualifiche del sabato, siamo andati abbastanza bene: fino a pochi minuti dalla fine ero nella top 5, dopodiché abbiamo carpito l’ottavo slot sulla griglia di partenza. In Gara 2, è stata però la Safety-Car a rovinare i nostri piani, poiché l’obiettivo strategico di avvantaggiarmi all’inizio sugli altri è stato annientato dalla sfortuna: causa incidente, la prima mezzora l’abbiamo trascorsa tutti dietro la macchina della Direzione Gara: al cambio pilota eravamo quinti assoluti e secondi di Classe, ma un po’ le difficoltà e un po’ la scarsa conoscenza della pista del mio compagno Kröpfl non ci hanno aiutato a rimanere davanti, facendoci navigare alla fine attorno alla 20esima piazza. Comunque, adesso lavoreremo duramente per rifarci nel prossimo appuntamento del Nürburgring”.

Kenneth Kröpfl
“È stata la mia prima volta in assoluto a Spa-Francorchamps e anche la prima in condizioni di pioggia con questo tipo di macchina. Dovevo imparare sia la pista sia la guida con asfalto viscido, cosa che mi pare mi sia riuscita bene, malgrado la lunghezza del tracciato e l’elevato numero di curve differenti fra loro: ciononostante, ho migliorato continuamente. Sono soddisfatto del risultato di entrambe le gare, perché sono riuscito a migliorare anche di venti posizioni rispetto alle qualifiche, e questo grazie anche al generoso aiuto di Andrea Ceccato”.