Simone Campedelli lo aveva detto prima del via: <E’ chiaro che i 33 km della prova speciale Coldirodi-Apricale Baiardo da disputare in notturna, venerdì, diranno molte cose>.
La Pantera alata di Orange1 Racing sapeva che quel tratto di strada era un passaggio fondamentale nella via verso il successo al Rally di Sanremo e proprio lì è accaduto il fattaccio:<Stavamo andando bene – racconta Campedelli – e sapevo che la mia prestazione sino a quel punto, al chilometro 23, dunque a due terzi di prova, era eccellente. Poi, non so perché, non ho capito la nota che Pietro Ometto mi ha letto tempestivamente ed ho sbagliato, entrando in una curva a destra lenta ad una velocità alla quale era praticamente impossibile svoltare. Non so cosa è successo, forse un calo di concentrazione. Dovremo analizzare tutto. Fatto sta che la vettura è partita per la tangente e siamo finiti di sotto, fermandoci dopo un volo di una quarantina di metri. Peccato. Ero tranquillo, non stavo rischiando. Stavo prendendo il mio passo dopo un inizio come al solito un pelino sotto al mio potenziale a causa della mancanza di test pre event. Dopo le prime prove avevamo fatto modifiche d’assetto rivelatesi azzeccate e stavo cominciando ad entrare in lotta vera per la vittoria>.

A quel punto, dopo quattro speciali effettuate, il Rally di Sanremo vedeva Campedelli in seconda posizione, a soli 10”9 dal leader Andreucci e davanti ad Hayden Paddon, il neozelandese che corre nel Mondiale. Si prospettava dunque un altro ottimo risultato dopo il trionfo nel rally del Ciocco che ha aperto la stagione Tricolore 2017. E invece… <E invece – conclude Campedelli – è finita con un doppio ritiro che ci costringe già a sfruttare la regola che consente di scartare due risultati in tutta la stagione. Ci siamo giocati il “bonus”, come si suol dire, e da ora in poi non possiamo più regalare nulla ai nostri avversari, che sono molto forti. Ora smaltisco la delusione e inizio a pensare alla prossima gara, la Targa Florio>.

Ufficio Stampa Orange1 Racing