Crestani e Yacaman centrano con la Lamborghini un buon 16° posto nella Main Race

Quella di Brands Hatch, per l’Orange 1 Team Lazarus, rappresentava la pista più difficile in assoluto di tutto il campionato. Un tracciato di per se complicato per via delle sue pendenze e al tempo stesso velocissimo, su cui sia la squadra che i due piloti Fabrizio Crestani e Gustavo Yacaman vi approdavano per la prima volta.

Eppure, sui 3,9 chilometri del circuito inglese che lo scorso weekend ha ospitato il secondo appuntamento della Blancpain GT Series Sprint Cup, la squadra veneta è riuscita a raccogliere quanto si auspicava, dimostrando soprattutto di avere la potenzialità per inserirsi almeno nelle prime dieci posizioni.

Per la Lamborghini Huracán GT3 del binomio italo-venezuelano, alla fine è arrivato un miglior sedicesimo posto nella Main Race di domenica pomeriggio, risultato di un fine settimana tutto in crescendo.

Un fine settimana che non era certamente partito nel modo migliore, con la prima sessione di prove libere praticamente interrotta per mezzora con la bandiera rossa. A Crestani e Yacaman è pertanto rimasto un quarto d’ora a testa per prendere dimestichezza con la pista. Sicuramente troppo poco e ciò ha senza dubbio influito sulle qualifiche.

In Gara 1 (la Qualifying Race), Crestani è stato subito protagonista di un primo “stint” di guida eccezionale. Anche se l’italiano nella sua forsennata rimonta ha finito per tamponare una vettura più lenta, venendo poi punito con un drive through. Un vero peccato, perché alla fine anche Yacaman ha girato su degli ottimi tempi ed il 21° piazzamento ottenuto alla bandiera a scacchi non ha di sicuro reso onore alla bella prestazione di entrambi i piloti.

Dall’undicesima fila dello schieramento è così partita in Gara 2 la rimonta di Yacaman e Crestani, risoltasi appunto con il sedicesimo piazzamento finale.

Credo che ci siano tutti gli elementi per essere soddisfatti di questo weekend – ha commentato il team principal dell’Orange 1 Team Lazarus Tancredi PagiaroConsiderando che nessuno di noi conosceva la pista e che abbiamo avuto pochissimo tempo a disposizione per provare, il risultato messo a segno è da leggere in chiave assolutamente positiva. Avevamo il giusto ritmo per stare assieme ai primi dieci, la vettura non ha accusato alcun tipo di inconveniente e la squadra ha lavorato bene anche nei pit-stop“.

Adesso seguiranno tre giorni di pausa. Poi ci si sposterà a Silverstone, sempre in Inghilterra, teatro del secondo round della Endurance Cup in programma questo fine settimana (13 e 14 maggio), dove a Crestani e Yacaman si aggiungerà come già avvenuto a Monza anche il terzo pilota Nicolas Pohler.